Moralismo e Pubblicità erotiche?

13:43 18.03.2014 Prof. Igor Pellicciari, Università del Salento (Italia) - Corrispondente di International Affairs per l'Unione Europea, l'Italia ed i Balcani Occidentali.


   

Il Moscow Times è il quotidiano in lingua inglese che da due decenni accompagna la vita di molti espatriati in Russia ed in particolare a Mosca.

Taglio giornalistico anglosassone e attenzione ai fatti – per anni il giornale ha rappresentato l’unica fonte informativa e di opinione su vicende russe per chi – straniero-  viveva a Mosca ed aveva il doppio problema da un lato di non potere accedere all’informazione locale per via della barriera linguistica, mentre ravvisava l’assenza delle vicende russe nei giornali dei suoi paesi di provenienza.

Prima ancora che la informazione si sviluppasse sul web e che le edicole per le strade di Mosca tornassero poplate di giornali di qualità – il Moscow Times ha avuto il pregio di essere un buon prodotto giornalistico, con ottime firme tra i suoi redattori ed un buon bilanciamento tra editoriali e notizie di cronaca; tra analisi politiche e di costume.

Ma il tratto d’orgoglio del Moscow Times è stata sempre la sua dichiarata indipendenza e anche una rettitudine morale, di cui è andato sempre fiero – e che gli permetteva di ergersi a censore delle contraddizioni politiche e sociali degli anni della transizione post-sovietica.

Sempre piuttosto severo con la corruzione e la decadenza dei costumi, il Moscow Times ha tracciato alcune memorabili pagine di giornalismo – sempre con uno sguardo piuttosto severo alle vicende russe e perdendo a volte di vista che – pur tra mille problemi – la realtà di fondo russa era quella di un paese in crisi di crescita piuttosto che di declino.

Ciò nonostante, rare volte nei miei dieci anni in Russia non ho raccolto la copia – peraltro gratuita – che mi veniva offerta all’uscita dei principali ristoranti e luoghi pubblici a Mosca e devo ammettere che in più di un’occasione ho ritagliato e conservato gelosamente alcuni dei suoi articoli.

Detto questo, trovo contraddittorio che un giornale come il Moscow Times ancora imperterrito dopo tanti anni continui ad ospitare in tutti i suoi numeri annunci di servizi erotici a pagamento nelle sue ultime pagine, con tanto di fotografie di primi piani di ragazze dallo sguardo inequivocabile.

Non ho personalmente niente contro quello che viene definito il mestiere più antico del mondo ma penso che la presenza costante di queste pubblicità sulle stesse pagine da cui si lanciano giudizi sui costumi della società russa – suoni come una ipocrisia difficile da giustificare.

La moralità è una virtù.

Il moralismo è un’arma a doppio taglio, soprattutto se utilizzata senza una coerenza di fondo. 

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